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Capgemini · Esperienza professionale

Poste Business

Far evolvere un’app, facendo crescere il team.

Poste Business è l’app di Poste Italiane dedicata a professionisti e piccole e medie imprese, per la gestione di conti, carte, pagamenti e incassi. Come dipendente di Capgemini, mi occupo di sviluppo iOS e guida tecnica del team. Il mio lavoro comprende l’evoluzione delle funzionalità, il confronto con il cliente e la cura del percorso che porta una richiesta fino al rilascio.

Dal prodotto al rilascio

Una funzionalità comincia prima del codice. Supporto l’analisi delle esigenze, preparo le stime e contribuisco alla pianificazione, cercando di rendere chiari il comportamento atteso e le implicazioni tecniche. Lavoro direttamente sul client iOS e mi confronto con i team Android e backend per affrontare insieme le integrazioni e le dipendenze fra le diverse parti del prodotto.

Il lavoro prosegue nei collaudi, nelle verifiche di accettazione con il cliente e nella gestione delle segnalazioni di produzione. Seguo le criticità, contribuisco alla loro analisi e coordino il confronto con i team coinvolti, anche quando serve un hotfix. Conoscere il funzionamento dell’app oltre la singola schermata aiuta a collegare ogni decisione al suo impatto su chi la usa.

Mi sono occupato anche dei processi di build e rilascio: target distinti per Simulator e Device, dipendenze utilizzabili soltanto su dispositivo e adeguamento delle lane Fastlane. Ho ripristinato la pipeline Jenkins, che esegue gli unit test XCTest e invia le metriche a SonarQube, dando al team una base più solida per preparare le release.

La migrazione: modernità e accessibilità

La migrazione da UIKit a SwiftUI è il caso più significativo di questo percorso. Ho progettato l’architettura e guidato un passaggio incrementale, in cui le due tecnologie hanno convissuto per permettere all’app di evolvere continuando a rilasciare il prodotto. La modernizzazione ha coinvolto le schermate, i componenti condivisi e il modo di organizzare il codice. Il client iOS è oggi interamente in SwiftUI e in produzione.

La base modulare, con MVVM, Coordinator e dependency injection, è pensata per rendere più leggibili le responsabilità e sostenere le evoluzioni successive. Ho sviluppato componenti SwiftUI riutilizzabili e modernizzato la gestione delle dipendenze con Swift Package Manager, privilegiando framework e API Apple dove possibile.

L’accessibilità è parte di questo lavoro: controlli con nomi e indicazioni comprensibili a VoiceOver, testo adattivo, orientamento e layout capaci di accogliere contenuti di lunghezza variabile. Incorporare queste attenzioni nei componenti comuni permette di portarle nelle diverse schermate. Le verifiche con VoiceOver, Accessibility Inspector e test statici e dinamici hanno accompagnato il percorso di miglioramento.

Guidare significa condividere

Alla responsabilità tecnica affianco il lavoro sul modo in cui il team affronta i problemi. Ho introdotto Scrum, scomposto le attività in passi più governabili e favorito il lavoro in parallelo, condividendo il contesto necessario per prendere decisioni. Pianificazione e confronto servono anche a far emergere prima i dubbi e a distribuire meglio le responsabilità.

Mentoring e feedback accompagnano il lavoro quotidiano. Mi interessa che le persone comprendano il motivo di una scelta e acquisiscano gli strumenti per affrontare con autonomia quella successiva. Un’app che evolve ha bisogno di una base tecnica solida e di un team che sappia farla crescere: per me, le due cose si costruiscono insieme.